Edda Billi. Voce ribelle del femminismo italiano

La XXI edizione di Immaginaria è dedicata a Edda Billi (1944-2025), figura storica del movimento femminista e lesbico italiano, recentemente scomparsa.

Nata in Maremma e trasferitasi a Roma negli anni Cinquanta, Edda Billi è stata, a partire dagli anni Settanta, tra le protagoniste del femminismo radicale italiano. Attivista, teorica e poetessa, ha militato nei collettivi femministi romani e ha contribuito in modo determinante alla costruzione di spazi e linguaggi per l’autodeterminazione femminile. Suo contributo fondamentale è stata l’introduzione del termine “femminicidio” nel dibattito italiano, quando la violenza contro le donne veniva ancora relegata a “delitto passionale” o “contro la morale”. Ha fondato il Centro di Studi e Iniziative Alma Sabatini, dedicato all’analisi critica del sessismo linguistico. Ha partecipato all’occupazione di Via del Governo Vecchio nel 1976 e alla fondazione della Casa Internazionale delle Donne di Roma. Lesbica dichiarata, separatista convinta, anticlericale e antimilitarista, Edda Billi ha sempre rifiutato cariche istituzionali per coerenza con la sua visione politica radicale. Ha sviluppato un’analisi originale sul nesso tra patriarcato, violenza maschile e guerra, considerando il primo come radice strutturale delle altre due. Edda ha attraversato più di cinquant’anni di lotte femministe, influenzando generazioni di attiviste.

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