SENZA CHIEDERE IL PERMESSO: I FEMALE GAZES
NEL CORTOMETRAGGIO ITALIANO CONTEMPORANEO
DOMENICA 10 MAGGIO ore 14.00
Il dibattito segue la proiezione dei CORTI 3
In presenza di registe, attrici ed esperte del settore
Modera Domizia de Rosa, Presidente di Women in Film & Television Media Italia
Introduzione
Questo incontro nasce da una constatazione semplice ma potente: quattro cortometraggi, quattro autrici, quattro sguardi diversi che tuttavia sembrano uniti da un filo invisibile che li attraversa. Parlano di corpi, di soglie, di confini, e soprattutto parlano di come le registe raccontano le donne che ne sono protagoniste.
Quattro film, quattro prime volte. Quello che li accomuna non è un tema unico né uno stile riconoscibile, bensì un posizionamento. Il posizionamento di chi racconta il proprio corpo senza delegarne lo sguardo, chi lavora con un titolo che disturba prima ancora che spieghi, chi comprime un’intera poetica in pochi minuti.
Perché il cortometraggio
Il cortometraggio non è un formato minore. È uno spazio di libertà nell’industria audiovisiva italiana, è un formato in cui forse si può sperimentare e rischiare. E non è un caso che alcune registe del cinema italiano contemporaneo scelgano questo formato: al di fuori dei grandi canali di finanziamento, con una libertà formale inversamente proporzionale alle risorse disponibili.
Il cortometraggio italiano a regia femminile non ha bisogno di essere difeso. Ha bisogno di essere visto. E questo panel è, prima di tutto, un atto di visibilità: per queste autrici, per i loro film, per il tipo di cinema che vogliamo costruire insieme.













